LA COMMISSIONE DEI REATI È OSTATIVA AL RINNOVO DEL PERMESSO DI SOGGIORNO

LA COMMISSIONE DEI REATI È OSTATIVA AL RINNOVO DEL PERMESSO DI SOGGIORNO

I reati sono ostativi al rinnovo del permesso di soggiorno

Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 330 del 26 gennaio 2016, ha affermato che la condanna per determinati reati del cittadino straniero può rappresentare una condizione ostativa al rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di lavoro autonomo, purché ci sia comunque un bilanciamento tra l’interesse a tutelare l’ordine pubblico e la sicurezza dello stato dai flussi migratori e quello di assicurare allo straniero i diritti che gli sono garantiti dalla Costituzione.

Nel caso di specie i giudici hanno respinto il ricorso presentato da un cittadino straniero a cui era stata respinta l’istanza di rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di lavoro autonomo e a cui era stato intimato l’allontanamento dal territorio nazionale a causa della sua pericolosità sociale, dal momento che lo stesso era stato condannato per il reato di rapina.

L’art. 5, comma 5, del Testo Unico sull’immigrazione (decreto legislativo n. 286/1998) prevede che nell’adottare il provvedimento di diniego del rinnovo del permesso di soggiorno dello straniero che ha esercitato il diritto al ricongiungimento familiare o al familiare ricongiunto, si deve tener conto anche dell’effettività di tali vincoli familiari.

La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 202/2013 ha dichiarato l’illegittimità costituzionale del suddetto articolo nella parte in cui non viene annoverato tra i beneficiari anche colui che abbia legami familiari in Italia.

Nell’ambito di questa discrezionalità, il legislatore può anche prevedere casi in cui, in seguito alla commissione di reati particolarmente gravi e pericolosi per la sicurezza e l’ordine pubblico, l’amministrazione può anche revocare o rifiutare la richiesta di rinnovo del permesso di soggiorno, senza che siano necessarie ulteriori considerazioni.

Pertanto, la condanna in sede penale subita dallo straniero in seguito alla commissione di determinati reati può rappresentare una condizione ostativa al rinnovo del permesso di soggiorno.

Tuttavia, in simili situazioni, è comunque necessario verificare che la decisione relativa al diniego di rinnovo del permesso di soggiorno sia comunque rispettosa del bilanciamento tra diverse esigenze costituzionalmente protette, ovvero, da un lato, quella di garantire la sicurezza e l’ordine pubblico in relazione ai flussi migratori e, dall’altra, di salvaguardare i diritti dello straniero riconosciutigli dalla carta Costituzionale.

Giuseppe Cassone


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