ASSEGNO SOCIALE E CARTA DI SOGGIORNO

ASSEGNO SOCIALE E CARTA DI SOGGIORNO

Assegno sociale e carta di soggiorno | G11

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 24981 del 6 dicembre 2016, ha affermato che non è irragionevole subordinare la corresponsione da parte dell’Inps dell’assegno sociale alla titolarità della carta di soggiorno, in quanto la stessa è indicativa di un radicamento sul territorio, pertanto, ratione temporis, trova applicazione l’art. 80, comma 19, della legge n. 388/2000.

La questione sottoposta al vaglio dei giudici di legittimità riguarda il caso di una donna extracomunitaria che si era vista negare dall’Inps l’erogazione dell’assegno sociale. Nel dettaglio la donna, ultrasessantacinquenne, risiedeva in Italia da oltre 10 anni ed era in possesso di un regolare permesso di soggiorno e dei requisiti necessari ai fini dell’accesso al beneficio.

L’art. 80, comma 19, della legge n. 388/2000 prevede il riconoscimento dell’assegno sociale agli stranieri in possesso della carta di soggiorno, mentre, per le altre prestazioni e per gli altri servizi sociali l’equiparazione tra cittadini italiani e stranieri è possibile solo per coloro che sono in possesso di un permesso di soggiorno di durata non inferiore ad un anno.

I giudici di legittimità, confermando una precedente sentenza (n. 22261/2015), hanno ribadito il principio di diritto secondo il quale non è irragionevole l’applicazione, ratione temporis, dell’art. 80, comma 19, legge n. 388/2000, che consente agli stranieri legalmente residenti in Italia e in possesso della carta di soggiorno, indicativa di un suo radicamento in Italia, di poter fruire dell’assegno sociale.

Il principio della Cassazione viene così confermato anche in seguito ad una recente ordinanza della Corte Costituzionale (n. 180 del 15 luglio 2016) con la quale è stato affermato che la l’art. 1, comma 1, legge n. 133/2008, non viola i principi enunciati dall’art. 14 della CEDU.

In particolare, l’art. 1, comma 1, legge n. 133/2008, subordina, a partire dal 1 gennaio 2009, l’erogazione dell’assegno sociale a quei soggetti che abbiano soggiornato legalmente ed in via continuativa in Italia per almeno 10 anni. Pertanto, la norma non contiene alcuna discriminazione tra cittadini extracomunitari (a seconda che siano titolari o meno del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo) e tra cittadini stranieri e italiani (perchè il requisito riguarda tutti gli eventuali fruitori dell’assegno).

Pertanto gli Ermellini rinviano la sentenza al giudice d’appello affinchè accerti se nel periodo compreso tra il giorno in cui è stata presentata la domanda amministrativa e il 1 gennaio 2009, sussistevano le condizioni per la concessione dell’assegno sociale.

Giuseppe Cassone


Torna alla specializzazione.
Pagina del professionista.
Contattaci.


Ultimi Aggiornamenti

PROTEZIONE INTERNAZIONALE E IMMIGRAZIONE ILLEGALE: LE MISURE URGENTI DEL GOVERNO

Nella riunione del 10 febbraio 2017, il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto legge avente ad oggetto disposizioni... leggi tutto

LA COMMISSIONE DEI REATI È OSTATIVA AL RINNOVO DEL PERMESSO DI SOGGIORNO

Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 330 del 26 gennaio 2016, ha affermato che la condanna per... leggi tutto

PERMESSO DI SOGGIORNO ED EMERSIONE DAL LAVORO IRREGOLARE

Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 287 del 24 gennaio 2017 ha chiarito che, nell’ipotesi in cui... leggi tutto

SEPARAZIONE DI FATTO: IL DIRITTO DI CITTADINANZA NON SI PERDE

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 969 del 17 gennaio 2017 ha chiarito che il diritto di... leggi tutto

LE NUOVE REGOLE PER I TRASFERIMENTI INTRA-SOCIETARI

L’11 gennaio 2017 sono entrate in vigore le nuove regole in materia di ingresso e di soggiorno di lavoratori... leggi tutto

INDENNITÀ DI FREQUENZA ANCHE AI TITOLARI DI PERMESSO DI SOGGIORNO

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 27557 del 30 dicembre 2016, ha affermato che sussiste il diritto... leggi tutto

DECRETO MILLEPROROGHE: ANCORA VIETATA L’AUTOCERTIFICAZIONE AGLI STRANIERI

Il decreto legge n. 244/2016 (cd. decreto Milleproproghe), pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 30 dicembre 2016, ha prorogato di... leggi tutto

REATO DI TRUFFA: LEGITTIMO IL DINIEGO DEL PERMESSO DI SOGGIORNO

Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 5014 del 28 novembre 2016, ha affermato che è legittimo il... leggi tutto


Richiedi informazioni

Lascia la tua email. Un nostro consulente vi contatterà immediatamente per individuare le soluzioni adatte alle vostre esigenze.

Condividi questo post